


Jimmy e la Premiata Famiglia Rivoltella
Jimmy Rivoltella nasce nel 1974 e muore artisticamente nel 2021. Negli ultimi quindici anni ha esposto in gallerie italiche ed europee e alcuni suoi collage sono esposti in permanenza in prestigiosi musei nazionali.
Nel marzo del 2021 la decisione più drastica. Qui di seguito il suo testamento.
“Arriva sempre, nella vita, in quella di tutti quanti, il momento in cui cala il sipario.
Il giorno in cui si chiude una porta, si attacca una scarpa al chiodo, si lascia il certo per nuove avventure.
Il cambiamento per alcuni avviene in modo naturale, per altri in maniera forzata.
Per me, Jimmy, non poteva che verificarsi platealmente.
Dopo 26 anni di, quasi anonima, attività artistica ho deciso di “suicidarmi”.
Un suicidio dimostrativo, quasi come una performance, un’ultima “mostra” sui generis per dare gloria e lustro al mio alias.
Un percorso-progetto magnifico su cui, parafrasando Sciascia “gli nevico sopra un lenzuolo”.
Mi piace immaginare il mio corpo coperto da un bianco tessuto disteso ad annullare forme e colori della vita.
Il bianco, il colore acromatico per antonomasia, che contiene tutti i colori ma privo di tinta, come portatore in sé del connotato della cancellazione, della riconduzione del mondo al suo scheletro.
Mi piace anche pensare al mio corpo sdraiato in giardino, in inverno, che viene coperto lentamente dalla neve che cade.
“Verrà la neve e coprirà tutto”.
La neve come privazione, che elimina i suoni abituali, che produce silenzio e induce al silenzio.
M’immagino sotto la neve di primavera, fiocco o petalo che sia, “in un giorno troppo bianco che assume aspetti di eternità” scriveva Rilke.
Ma che ne sarà ora di Jimmy?
Come genitore artista racchiudo un’eredità inestimabile con cui voglio abbracciare (con discrezione) le mie figlie per introdurle in un altrove ricco di emozioni da esplorare in completa autonomia.
Il progetto PFR (Premiata Famiglia Rivoltella) sarà l’eredità di quello che è stato sino ad oggi.
Non un coraggioso vis-à-vis delle opere, padre e figlie, ma collage a 6 mani creati per far emergere punti di contatto, affinità e reciproche influenze, ma anche diversità tenacemente volute e perseguite, nella vita e nella produzione interfamiliare.
L’“innocuo contagio” è ciò che è avvenuto.
Un passamano spontaneo.
In modo naturale accade che l’arte depositi i suoi semi nel tempo.
L’impronta invisibile del genitore artista che si deposita non tanto nell’iride delle proprie figlie ma nella forma del loro cuore.
E’ una storia che non si interrompe quindi, ma che si dirama in famiglia e propaga la magia dell’invenzione, della versatilità e l’amore per essa.
Il nuovo progetto è un’evoluzione/educazione al bello e alla manualità, a trovare la giusta forma, a giocare con i colori, a sperimentare abbinamenti di materiali, ad assistere in silenzio al concretizzarsi della propria fantasia.
La Premiata Famiglia è l’unico modo di rinascita.
Di risurrezione.
Di salvezza”.
